annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

Chiuso il mortificio ILVA di Taranto!

Comprimi
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • Chiuso il mortificio ILVA di Taranto!

    finalmente hanno chiuso quella che è la più grande acciaieria d'Europa per tutto quell'inquinamento che ha liberato nell'aria. Ci sono voluti anni, ma alla fine la magistratura ha dato un chiaro segnale alla dirigenza: o sistemano la produzione in modo da farla meno inquinante oppure si resta chiusi!

    Ci sono state 2 indagini nel 2012, un monitoraggio chimico e un'indagine epidemiologica. Entrambe hanno portato prove evidenti.

    ----

    Dalla seconda perizia emergono 11.550 morti in totale, con una media di 1.650 morti all‘anno, soprattutto per cause cardiovascolari e respiratorie; un totale di 26.999 ricoveri, con una media di 3.857 ricoveri all‘anno. Il collegio peritale ha risposto indicando nella fattispecie una forte evidenza scientifica per la mortalità  e per numerosissime patologie, evidenziando che L‘esposizione continuata agli inquinanti dell‘atmosfera emessi dall‘impianto siderurgico ha causato e causa nella popolazione fenomeni degenerativi di apparati diversi dell‘organismo umano che si traducono in eventi di malattia e di morte.

    Si pensi solo che per quanto concerne la diossina gli impianti dell‘Ilva ne emettevano nel 2002 il 30,6% del totale italiano, ma che poi nel 2006 la percentuale sarebbe salita al 92%.

    Il Gip scrive che «Chi gestiva e gestisce l‘Ilva ha continuato in tale attività  inquinante con coscienza e volontà  per la logica del profitto, calpestando le più elementari regole di sicurezza».

    ----
    Tratto da: Una città  tarantolata (e avvelenata) Marcello Adriano Mazzola - Il Fatto Quotidiano
    Ultima modifica di vittorio; 27-07-2012, 14:36.

  • #2
    Effettivamente i dati riportati sono impressionanti.
    I margini di miglioramento per quanto riguarda le emissioni ci sono e sono enormi, purtroppo quando c'è da sborsare per effettuare dei miglioramenti tecnici alcune imprese si tirano indietro.
    Pensa che addirittura molti preferiscono delocalizzare nel terzo mondo per sfruttare manodopera a basso costo e poter inquinare con tranquillità  confidando nella normativa più lassista (o nei controlli taroccati).
    Tra l'altro mi sembra che sia indagato anche un professore universitario perchè avrebbe falsificato delle perizie per mascherare il reale inquinamento dell'area. Se effettivamente è così, ci troviamo di fronte ad una situazione vergognosa, mettere a rischio la salute della popolazione per poche migliaia di euro è semplicemente aberrante, oltretutto stiamo parlando di persone che vengono già  ben pagate dalle università  per cui lavorano.
    Per tornare all'Ilva, mi ricordo anche che hanno delle vere e proprie collinette di materiale all'aperto, carbone e polvere di ferro. Figurati quanto inquinamento rilasciano appena c'è un po' di vento.
    Il mio sitoweb:
    NonSoloAria.com - Il più importante sito italiano nel campo dell'inquinamento dell'aria

    Commenta


    • #3
      Originariamente inviato da Davide Visualizza il messaggio
      Per tornare all'Ilva, mi ricordo anche che hanno delle vere e proprie collinette di materiale all'aperto, carbone e polvere di ferro. Figurati quanto inquinamento rilasciano appena c'è un po' di vento.
      questo è facile da risolvere, basta ricoprire tutto, perchè non lo fanno?

      Commenta


      • #4
        Per la centrale a carbone di Porto Tolle si costruisce una specie di hangar gigantesco, chiuso ermeticamente e depressurizzato. Di solito la soluzione ottimale è questa quando ci sono dei depositi enormi di materiale potenzialmente molto inquinante; pensa che quella centrale a regime dovrebbe consumare 5 milioni di tonnellate di carbone all'anno, quindi prova ad immaginare quale sarà  la dimensione della struttura.

        P.S. detto tra noi, la soluzione migliore per quella centrale era riconvertirla a turbogas, sfruttando per l'approvvigionamento il vicinissimo rigassificatore Edison di Porto Viro. Le moderne centrali a turbogas inquinano nettamente meno delle moderne centrali a carbone.
        Il mio sitoweb:
        NonSoloAria.com - Il più importante sito italiano nel campo dell'inquinamento dell'aria

        Commenta

        Sto operando...
        X